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Pandoro a lunga lievitazione | ricetta e procedimento per un sapore autentico

  • Immagine del redattore: Rita Gallina
    Rita Gallina
  • 22 nov 2025
  • Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 18 apr




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Il pandoro a lunga lievitazione è uno dei grandi lievitati più eleganti e raffinati della tradizione italiana. Prepararlo in casa richiede tecnica, attenzione e soprattutto il rispetto dei tempi di fermentazione. In questa ricetta vedremo come realizzare un pandoro a lunga lievitazione con triplo impasto, una lavorazione che consente di ottenere un prodotto ancora più aromatico, soffice e digeribile.

La particolarità di questo metodo è che, nonostante la presenza di tre impasti, la tempistica totale rimane di circa 24 ore, proprio come avviene per molti pandori a doppio impasto. Questo sistema permette però di sviluppare un profilo aromatico più ricco e profondo, caratteristica molto ricercata nei grandi lievitati artigianali.

Il pandoro a lunga lievitazione preparato con questa tecnica presenta una mollica soffice e setosa, una struttura leggera e un profumo intenso di burro, vaniglia e agrumi. Il segreto del risultato finale sta nella qualità degli ingredienti, nella corretta gestione dell’impasto e nel rispetto delle temperature durante le diverse fasi di lievitazione.


Pandoro a lunga lievitazione: la tecnica del triplo impasto

La lavorazione del pandoro a lunga lievitazione con triplo impasto è una tecnica utilizzata nella pasticceria artigianale per migliorare struttura e aroma del prodotto finale. Ogni fase dell’impasto ha un ruolo preciso nello sviluppo della maglia glutinica e nella maturazione dell’impasto.

Nel primo impasto si costruisce la struttura principale del lievitato. Durante il secondo impasto l’impasto viene rinforzato e continua la fermentazione, mentre il terzo impasto completa la ricetta con l’inserimento della panna e del mix aromatico, elementi che conferiscono al pandoro a lunga lievitazione la sua tipica morbidezza e il profumo intenso.

Grazie alla fermentazione lenta e controllata, questo metodo permette di ottenere un grande lievitato molto equilibrato, con una consistenza soffice e una digeribilità superiore rispetto a molte preparazioni più rapide.


Ingredienti per pandoro a lunga lievitazione (stampo da 1 kg)


Primo impasto

  • 300 g di farina tecnica per panettone

  • 110 g di zucchero

  • 250 g di uova intere (200 g nel preimpasto e 50 g in chiusura impasto)

  • 120 g di burro da centrifuga

  • 100 g di lievito madre solido

Conversione LICOLI

  • 130 g di licoli

  • ridurre di 30 g le uova nella fase di chiusura del primo impasto

Alternativa con lievito di birra (lievitino)

  • 22 g acqua

  • 45 g farina

  • 1,5 g lievito secco attivo

  • oppure 4,5 g lievito di birra fresco

Portare il lievitino al raddoppio in circa 3–4 ore prima di utilizzarlo.


Secondo impasto

Terzo impasto

  • secondo impasto raddoppiato

  • 30 g farina tecnica

  • 30 g panna fresca non zuccherata

  • 30 g tuorlo

  • 25 g zucchero


Mix aromatico

  • 50 g zucchero

  • 25 g burro di cacao micronizzato

  • 110 g burro da centrifuga

  • semi di una stecca di vaniglia

  • 3 g sale

  • 20 g pasta d’arancia

In alternativa la pasta d’arancia può essere preparata con:

  • 13 g miele

  • scorza di due arance

  • scorza di un limone


Pandoro a lunga lievitazione: primo impasto

Per realizzare un perfetto pandoro a lunga lievitazione è fondamentale partire da un lievito madre ben attivo. Prima di iniziare è necessario rinfrescarlo almeno due volte con rapporto 1:2 + 1:1.

Se si utilizza l’alternativa con lievito di birra, è necessario preparare il lievitino e attendere che raddoppi di volume.

Per il primo impasto si inseriscono in planetaria 200 g di uova e la farina tecnica per panettone. Dopo aver miscelato gli ingredienti si effettua una pausa di 20 minuti in frigorifero, coprendo l’impasto con pellicola ben aderente.

Successivamente si aggiunge il lievito madre spezzettato e si inizia a impastare. Una volta incorporato, si inseriscono le uova rimanenti insieme allo zucchero, continuando a lavorare l’impasto fino alla formazione della maglia glutinica.

Il burro viene inserito in due step, portando l’impasto a una perfetta incordatura lavorando anche a velocità più elevate.

Il primo impasto deve poi lievitare, in un contenitore coperto, a una temperatura compresa tra 20°C e 23°C fino a triplicare il proprio volume. Questo processo richiede generalmente 13–16 ore, a seconda della forza del lievito e della temperatura ambiente.


Secondo impasto del pandoro a lunga lievitazione

Una volta che il primo impasto ha triplicato il proprio volume si può procedere con il secondo impasto.

L’impasto viene inserito in planetaria e si aggiunge una miscela preparata a parte composta da farina tecnica, lievito di birra fresco e malto diastasico. Dopo aver amalgamato gli ingredienti si inseriscono tuorlo e zucchero, continuando a lavorare l’impasto fino a ottenere nuovamente una buona incordatura.

Anche questa fase è fondamentale per la struttura del pandoro a lunga lievitazione, perché rafforza la maglia glutinica e consente una fermentazione ancora più equilibrata.

Il secondo impasto deve poi lievitare fino al raddoppio del volume, operazione che richiede circa 2–3 ore.


Preparazione del mix aromatico

Il mix aromatico è uno degli elementi che rendono speciale il pandoro a lunga lievitazione, perché dona al dolce il suo tipico profumo intenso.

Si prepara mescolando burro di cacao micronizzato, burro freddo tagliato a cubetti, zucchero, semi di vaniglia e pasta d’arancia. Una volta ottenuto un composto omogeneo, va coperto con pellicola e conservato in frigorifero fino al momento dell’utilizzo.


Terzo impasto del pandoro a lunga lievitazione

Quando il secondo impasto ha raggiunto il raddoppio si può procedere con il terzo impasto.

In planetaria si inserisce l’impasto insieme alla farina tecnica, iniziando a lavorarlo fino a ottenere una massa uniforme. Successivamente si aggiungono tuorlo e zucchero, lavorando l’impasto fino alla formazione di una buona maglia glutinica.

La panna fresca viene inserita in due step, permettendo all’impasto di assorbirla gradualmente. Infine si aggiunge il mix aromatico in due fasi, completando la lavorazione.

L’impasto ottenuto deve fermentare per circa 1 ora e mezza prima della fase di formatura.


Formatura e lievitazione finale del pandoro a lunga lievitazione

Dopo il tempo di fermentazione si procede con la stagliatura dell’impasto, soprattutto se si stanno preparando più pandori.

Si esegue, sulla spianatoia o sul banco liscio, una prima pirlatura, seguita da un riposo sul banco di 30–40 minuti. Successivamente si effettua una seconda pirlatura e l’impasto viene inserito nello stampo da pandoro precedentemente imburrato, con la chiusura rivolta verso l’alto.

Il pandoro a lunga lievitazione deve ora lievitare fino a quando la cupola dell’impasto raggiunge l’altezza dello stampo.


Cottura del pandoro a lunga lievitazione

Il pandoro va cotto in forno statico a 150°C, posizionandolo nella parte più bassa del forno, anche se non direttamente sul fondo.

Dopo 45 minuti di cottura è consigliabile inserire una sonda al cuore del lievitato per monitorare la temperatura interna.

Il pandoro a lunga lievitazione è perfettamente cotto quando raggiunge 94°C al cuore, operazione che richiede generalmente circa 1 ora di cottura totale.


Raffreddamento e maturazione del pandoro

Una volta sfornato, il pandoro deve raffreddare per circa 1 ora e mezza nello stampo. Successivamente può essere estratto e lasciato raffreddare completamente per almeno 8–9 ore.

Quando il dolce è completamente freddo, va confezionato in una busta per alimenti ben chiusa. Prima della chiusura è possibile spruzzare all’interno dell’alcol per liquori, operazione utile per migliorare la conservazione.

Il pandoro a lunga lievitazione raggiunge il massimo del suo aroma dopo 48 ore di riposo, momento in cui gli aromi si stabilizzano e la mollica diventa ancora più soffice e profumata.

Atteso questo tempo di maturazione, il pandoro è finalmente pronto per essere gustato in tutta la sua fragranza e morbidezza.






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