Pan Bauletto di semola: morbido, profumato e semplice da preparare
Il pan bauletto di semola è un pane morbido, profumato e dal bellissimo colore dorato, perfetto da preparare in casa anche se non si ha a disposizione il lievito madre.
Per questa ricetta utilizziamo infatti il lievito di birra e un impasto piuttosto semplice, a bassa idratazione e facile da gestire. È quindi un pane adatto anche a chi non ha molta esperienza con i lievitati o vuole ottenere un buon pane fatto in casa senza affrontare lavorazioni particolarmente complesse.
La protagonista è naturalmente la semola rimacinata di grano duro, una farina che amo particolarmente per il suo profumo, il colore e l'aroma caratteristico che riesce a regalare al pane. Lo si percepisce già durante la lavorazione dell'impasto e ancora di più una volta sfornato.
La particolarità di questo pane è inoltre la doppia cilindratura, un passaggio importante per ottenere una forma regolare, favorire lo sviluppo del pane nello stampo e avere una mollica morbida e uniforme.
Il risultato è un pane in cassetta dorato all'esterno, soffice all'interno e davvero profumatissimo.
Pan Bauletto di semola con lievito di birra
Questa ricetta è pensata per uno stampo da pane in cassetta di circa 21 × 12 × 11 cm.
Se utilizzate uno stampo di dimensioni differenti, soprattutto se più lungo o con una capacità maggiore, sarà necessario adeguare proporzionalmente le quantità dell'impasto.
L'impasto può essere realizzato sia con impastatrice planetaria sia completamente a mano.
Ingredienti
500 g di semola rimacinata di grano duro, circa 12 g di proteine
300 g di acqua fresca
10 g di lievito di birra fresco oppure 4 g di lievito di birra secco
14 g di sale
40 g di olio extravergine di oliva
Idratazione dell'impasto: 60%.
Quale semola utilizzare?
Per questo pane utilizzo una semola rimacinata di grano duro con circa 12 g di proteine.
La semola conferisce al pane alcune caratteristiche molto riconoscibili: un colore naturalmente più caldo e dorato, un profumo intenso e quel sapore tipico del grano duro che personalmente apprezzo moltissimo.
In questo caso lavoriamo con un'idratazione del 60%, quindi con 300 g di acqua su 500 g di farina. Non si tratta di un impasto particolarmente idratato e proprio per questo risulta semplice da lavorare e da formare.
Preparazione dell'impasto
Versate nella ciotola dell'impastatrice 500 g di semola rimacinata e aggiungete 10 g di lievito di birra fresco, oppure 4 g se utilizzate quello secco.
Iniziate quindi ad aggiungere i 300 g di acqua fresca.
Potete inizialmente trattenerne una piccola parte e aggiungerla poco dopo, una volta che farina, lievito e acqua avranno cominciato ad amalgamarsi.
Essendo però un impasto a bassa idratazione, se preferite potete anche inserire tutta l'acqua quasi immediatamente.
Lavorate l'impasto a velocità medio-bassa, circa 150 giri al minuto se la vostra macchina permette di regolare con precisione la velocità.
Quando l'impasto comincia a prendere consistenza, aggiungete 14 g di sale.
Perché è importante far assorbire bene il sale prima dell'olio?
Dopo aver aggiunto il sale, lasciate lavorare l'impastatrice per il tempo necessario affinché venga incorporato completamente.
Solo successivamente iniziate ad aggiungere 40 g di olio extravergine di oliva.
Questo passaggio è importante: evitate di aggiungere immediatamente tutto l'olio insieme al sale.
Versatelo invece a filo e gradualmente, aspettando che la quantità precedente venga assorbita dall'impasto prima di aggiungerne altra.
Continuando la lavorazione vedrete l'impasto diventare progressivamente più liscio, omogeneo ed elastico.
Nel complesso si tratta di un impasto molto semplice, che in planetaria richiede indicativamente una decina di minuti di lavorazione, anche se il tempo può naturalmente cambiare in base alla macchina utilizzata.
La puntata
Trasferite l'impasto sul piano di lavoro e formate un panetto regolare, portando la chiusura nella parte inferiore.
Sistemate l'impasto in una ciotola o in un contenitore, copritelo e lasciatelo riposare per circa 40 minuti.
Questa prima fase di riposo è la puntata.
Nel frattempo preparate lo stampo.
Io preferisco rivestire il fondo con carta forno e ungere leggermente i lati con un velo d'olio. Anche utilizzando uno stampo antiaderente, questo piccolo accorgimento facilita molto l'estrazione del pane dopo la cottura.
La prima cilindratura
Terminata la puntata, riportate l'impasto sul piano di lavoro.
Aiutandovi, se necessario, con una piccolissima quantità di farina, iniziate ad appiattirlo.
Utilizzate anche un mattarello e cercate di ottenere un rettangolo il più possibile regolare, facendo attenzione soprattutto agli angoli e cercando di mantenere uno spessore uniforme.
A questo punto iniziate ad arrotolare l'impasto su se stesso in maniera piuttosto stretta.
Questa è la prima cilindratura.
La cilindratura non serve soltanto a dare la forma al pane: permette di organizzare meglio l'impasto e contribuisce a ottenere un buon sviluppo durante la lievitazione e successivamente in forno.
Una volta terminato il primo rotolo, posizionate la chiusura verso l'alto e appiattitelo nuovamente.
La seconda cilindratura
Con il mattarello stendete nuovamente l'impasto formando un altro rettangolo, questa volta anche leggermente più lungo.
Procedete quindi con una seconda cilindratura, arrotolando nuovamente l'impasto in modo regolare.
Arrivati alla parte finale, schiacciate leggermente il bordo in modo che aderisca bene al rotolo.
La chiusura finale deve rimanere sotto quando sistemate il pane nello stampo.
Questo aiuterà il bauletto a mantenere una forma regolare durante la lievitazione e la successiva cottura.
Lievitazione nello stampo
Sistemate il cilindro di impasto all'interno dello stampo, copritelo e lasciatelo lievitare.
L'impasto dovrà svilupparsi fino ad arrivare all'incirca al bordo o alla parte superiore dello stampo, pronto per essere infornato.
Nel mio caso sono state necessarie quasi 2 ore, con una temperatura ambiente di circa 27-28 °C.
Il tempo, però, non deve mai essere considerato un valore assoluto.
La velocità della lievitazione dipende dalla temperatura dell'ambiente, dalla temperatura dell'impasto, dalla quantità e dall'attività del lievito e da diversi altri fattori.
Per questo motivo è sempre meglio osservare lo sviluppo dell'impasto piuttosto che affidarsi esclusivamente all'orologio.
Cottura del Pan Bauletto di semola
Preriscaldate il forno in modalità statica a 190 °C.
Posizionate lo stampo nella parte medio-bassa del forno e cuocete il pane per circa:
35-40 minuti a 190 °C.
Il pane dovrà assumere una bella colorazione dorata.
Come sempre, ricordate che ogni forno può avere un comportamento leggermente differente, quindi negli ultimi minuti controllate la cottura e regolatevi anche in base alla colorazione del vostro pane.
Raffreddamento: non tagliatelo subito
Una volta sfornato, lasciate riposare brevemente il pane nello stampo.
Estraetelo quindi delicatamente e trasferitelo su una griglia, in modo che possa raffreddarsi correttamente anche nella parte inferiore.
Anche se la tentazione di tagliarlo subito è tanta, cercate di aspettare.
L'ideale è lasciarlo raffreddare per circa un paio d'ore prima di procedere al taglio.
Il raffreddamento è infatti una vera e propria fase della preparazione del pane: tagliarlo quando è ancora troppo caldo significa intervenire quando la mollica non si è ancora completamente stabilizzata.
Come deve essere il risultato finale?
Una volta raffreddato e tagliato, il nostro pane bauletto di semola presenta una mollica morbida, asciutta e uniforme, racchiusa da una superficie splendidamente dorata.
La semola gli regala inoltre un colore caldo e quasi “solare”, oltre a un profumo che si percepisce già durante la preparazione dell'impasto.
È proprio questo uno degli aspetti che amo maggiormente della semola: riesce a caratterizzare il pane senza bisogno di preparazioni complicate.
Il risultato è un pane in cassetta semplice, morbidissimo e profumato, adatto alla tavola di tutti i giorni e ottimo da tagliare a fette.
I miei consigli per un Pane Bauletto perfetto
Non abbiate fretta durante l'inserimento dell'olio: aggiungetelo gradualmente e aspettate che venga assorbito dall'impasto.
Curate bene le due cilindrature. Cercate di ottenere rettangoli regolari e di arrotolare l'impasto in maniera uniforme, mantenendo sempre la chiusura finale nella parte inferiore.
Durante l'ultima lievitazione, inoltre, non concentratevi esclusivamente sul tempo indicato nella ricetta. Le quasi due ore riportate sono riferite a un ambiente piuttosto caldo, di circa 27-28 °C. Con temperature inferiori potrebbe essere necessario attendere più a lungo.
Infine, aspettate che il pane sia ben raffreddato prima di tagliarlo: la mollica ne beneficerà.
Posso impastarlo a mano?
Assolutamente sì.
L'idratazione contenuta rende questo impasto adatto anche alla lavorazione manuale. Non è quindi indispensabile possedere una planetaria per preparare questo pane.
L'importante è lavorare correttamente l'impasto e aggiungere l'olio gradualmente, facendolo incorporare bene prima di proseguire.
Posso usare uno stampo da plumcake?
Sì. Se non possedete uno stampo specifico per pane in cassetta potete utilizzare anche uno stampo da plumcake.
Dovrete però considerare le sue dimensioni e soprattutto la sua capacità.
Le quantità di questa ricetta sono calibrate per uno stampo di circa 21 × 12 × 11 cm. Con uno stampo sensibilmente più grande o più piccolo sarà opportuno modificare le dosi per mantenere il corretto rapporto tra quantità di impasto e volume dello stampo.
Conservazione
Una volta completamente raffreddato, conservate il pane ben chiuso in un sacchetto per alimenti o in un contenitore adatto, in modo da limitarne la perdita di umidità.
Potete anche tagliarlo a fette e congelarlo: in questo modo potrete prelevare solamente le fette necessarie e averlo a disposizione quando desiderate.
Pane di semola semplice, ma dal risultato sorprendente
Non sempre per preparare un buon pane in casa sono necessari procedimenti lunghissimi o il lievito madre.
Questo pane bauletto di semola con lievito di birra ne è un ottimo esempio: pochi ingredienti, un impasto facile da gestire, una breve puntata, due cilindrature e la lievitazione direttamente nello stampo.
La semola fa poi il resto, regalando al pane quel colore dorato, il profumo e il sapore caratteristico del grano duro che lo rendono immediatamente riconoscibile.
Se provate la ricetta e avete dubbi sulla lavorazione, sulla lievitazione o sulle dimensioni dello stampo, scrivetemi nei commenti: sarò felice di aiutarvi ad adattare la preparazione anche al vostro stampo.
Buona panificazione!
Scheda rapida della ricetta
Difficoltà: facile
Impasto: planetaria o manuale
Puntata: circa 40 minuti
Lievitazione finale: circa 2 ore a 27-28 °C, indicativa
Cottura: forno statico
Temperatura: 190 °C
Tempo di cottura: 35-40 minuti
Stampo utilizzato: 21 × 12 × 11 cm
Idratazione: 60%
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